Mobilità sostenibile: motore socio-economico

 Ripartire programmando la transizione ecologica del trasporto locale.

Sembra strano dirlo, ma la pandemia ci ha aperto gli occhi sul futuro dandoci uno scossone che mai avremmo immaginato. Ogni settore sta subendo gli effetti di una trasformazione che prima del Covid sembrava ferma. Il modo di vivere la vita sta mutando. E, come spesso accade, la diretta conseguenza delle nostre scelte fa da incentivo al cambiamento stesso. Sempre più consumatori scelgono auto ibride ed elettriche, di conseguenza cresce la necessità di avere facile accesso alle stazioni di ricarica.

Si prevede che tra dieci anni le auto elettriche andranno a sostituire quelle a combustione. Ecco perché tra gli incentivi statali per la riqualificazione energetica, volti a favorire il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) prevede il potenziamento delle reti per la ricarica elettrica attraverso un meccanismo di sgravi fiscali per l’istallazione di “colonnine”.

Incentivare le postazioni di ricarica, dunque, significa dare risposta ad una esigenza già attuale. Non tutti sanno che il Decreto Rilancio consente l’installazione delle colonnine di ricarica tra gli interventi trainati, ossia all’interno di un piano di ristrutturazione più ampio che preveda un intervento primario, definito trainante e a fronte di una serie di regole per le spese sostenute fino al 30.6.2022.  Le “colonnine” già sono sul mercato, ARERA ne ha già censite e testate oltre duecento, con potenze dai 2 kW ai 350 kW.

L’elettrico non è più il futuro è il presente. Anche il ricorso ai monopattini elettrici e bike sharing, alternativi agli spostamenti in bus, tram e metro, sono la risposta alla necessità di cambiamento del trasporto pubblico. I comuni, anche quelli più piccoli, non devono perdere questo treno. La valorizzazione territoriale passa dallo sviluppo della mobilità sostenibile. Incentivare la e-mobility con infrastrutture e servizi smart, stazioni di ricarica, itinerari e percorsi ciclopedonali, significa dare elettricità al turismo, alle risorse ed ai valori locali. E non a caso abbiamo parlato di treno da non perdere.

Tra le azioni principali del PTPG Piano Territoriale Provinciale Generale della Regione Lazio c’è la trasformazione delle ferrovie regionali in vere e proprie metropolitane regionali. Investire recuperando le linee ferroviarie dismesse deve essere la priorità su cui si deve puntare per ripartire con collegamenti veloci e, soprattutto, decongestionanti il traffico estivo.  

A cura dell’ Avv. Fabio Della Rossa. 

 

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