POSSIAMO CONSUMARE I CIBI SCADUTI?

a cura di Carla Cocchi, Presidente Assoconfam Ancona

La lotta contro lo spreco alimentare deve essere un dovere civile ed in questo gioca un ruolo fondamentale anche la scadenza degli alimenti. Infatti tendiamo  a scartarli troppo frettolosamente quando si avvicina la data della scadenza. E’ bene però sapere che alcuni cibi scaduti possono essere consumati anche diversi giorni, settimane e addirittura mesi dopo la scadenza!

Vediamoci più chiaro:

ALIMENTI CHE  SI POSSONO MANGIARE DOPO LA SCADENZA INDICATA

il riso e la pasta secca  hanno una scadenza che varia dai 2 ai 2 anni e 6 mesi; ma possono essere consumati anche dopo 1 o 2 mesi

i biscotti secchi e i crackers possono essere mangiati anche dopo 1 o 2 mesi dalla scadenza (potrebbero perdere la croccantezza)

le uova se sono crude o alla coque dovrebbero essere consumate nei 3 giorni successivi alla data di scadenza, se invece sono fritte si possono consumare al massimo entro una settimana dalla data di scadenza. Ci sono comunque vari modi per verificarne la freschezza e capire se sono ancora mangiabili (la prova dell’acqua, il controluce, agitare l’uovo, rompere l’uovo in un piatto)

la farina bianca al contrario di quella integrale che può irrancidire a causa dell’elevato contenuto di fibre

il pane in cassetta può essere consumato anche dopo 1 mese dopo il termine minimo di conservazione

il pane grattugiato può durare oltre 2 o 3 mesi 

gli yogurt possono essere consumati fino a  6 o 7 giorni dopo la data di scadenza purchè ben sigillati e senza rigonfiamenti sulla confezione (le loro proprietà nutritive risulteranno ridotte per la diminuzione di fermenti vivi)

i formaggi stagionati e a pasta dura si possono mangiare oltre la data di scadenza, rimuovendo l’eventuale muffa in superficie

Pesce e piatti surgelati possono essere mangiati fino a due mesi dopo la data di scadenza riportata sulla confezione

I cibi in scatola (pomodori pelati, tonno, legumi, sughi pronti, sott’aceti) hanno una scadenza da 2 a 3 anni che può essere superata anche di un paio di mesi se le confezioni non sono state aperte

Carne macinata e pollame: possono durare al massimo 1-2 giorni oltre la data di scadenza, sempre previa corretta conservazione.

Olio può essere consumato fino a 8 mesi dopo la data di scadenza ma anche oltre perdendo però le proprietà organolettiche

Conserve sottaceto: la scadenza varia da 2 a 3 anni; ma possono essere consumate entro due mesi successivi

Conserve di pomodoro: hanno una scadenza che può andare dai 12 ai 20 mesi ma possono essere consumate anche entro i due mesi successivi

Panettoni, pandori e colombe hanno scadenze comprese fra i 4-5 mesi dalla produzione e possono essere consumati anche oltre due settimane dalla data indicata sulla confezione

Caffè, cioccolato e spezie dovrebbero essere consumati entro 6/12 mesi dalla data di confezionamento ma si può prolungare il tempo anche fino a 4 mesi

ATTENZIONE: 

queste regole valgono solo se la confezione è stata fino a quel momento integra e la conservazione dell’alimento sia avvenuta in maniera corretta e nel rispetto delle indicazioni consigliate dall’azienda produttrice.

ALIMENTI DA CONSUMARE ENTRO LA SCADENZA INDICATA

i salumi affettati e confezionati vanno consumati entro la data di scadenza indicata sulla confezione. È molto importante anche conservarli ben chiusi in frigorifero perché la data di scadenza sia valida.

la carne fresca confezionata

i latticini freschi, al contrario dello yogurt, dopo la scadenza possono causare intossicazione alimentare

i succhi di frutta hanno scadenze variabili dai 6 ai 12 mesi che vanno rispettate perché una volta scaduti possono contenere batteri e causare disturbi intestinali

formaggi freschi confezionati è necessario attenersi alla data di scadenza indicata sulla confezione perché vanno incontro velocemente a fenomeni di deterioramento

i succhi di frutta hanno generalmente una scadenza variabile dai 6 ai 12 mesi. Meglio rispettare la data di scadenza per non perderne il gusto e le qualità organolettiche.

fragole, lamponi e mirtilli

i germogli

le verdure a foglia verde

la farina integrale

ATTENZIONE:

è bene tenere comunque presente che i cibi che non sono sicuri da mangiare di solito hanno un colore, consistenza e odore  diverso da quello che avevano al momento dell’acquisto.

ASSOCONFAM di Ancona non si assume responsabilità per possibili intossicazioni da cibo scaduto in quanto non è garante della buona conservazione dello stesso.

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