Assicurazioni: quali interventi nell’emergenza COVID-19 sulle RC-Auto

Secondo un’indagine statistica dell’Ania, nel nostro paese operano 218 imprese di assicurazione (dato risalente all’anno 2018) con quasi 50.000 dipendenti e complessivamente il settore assicurativo dà impiego a circa 300 mila persone.

Nel 2018 il volume dei premi raccolti ha superato i 135 miliardi di euro: 102 miliardi nel settore Vita e 33 miliardi nel settore danni. Il volume premi del settore assicurativo rappresenta il 7,7% del PIL italiano; un mercato che è all’ottavo posto nel mondo e al quarto in Europa.

Gli investimenti degli assicuratori del nostro Paese, nel 2018, ammontano a oltre 840 miliardi di euro (quasi il 50% del Pil) e contribuiscono in maniera sostanziale alla stabilità dei mercati finanziari e immobiliari.  Ogni anno le compagnie pagano circa 120 miliardi di euro per prestazioni a favore degli assicurati.

Questo scenario macroeconomico oggi è stato investito da una situazione senza precedenti.

L’epidemia Covid-19 è approdata anche nel nostro paese e ha trascinato giù il mercato azionario, ha interessato le catene di approvvigionamento originarie, sta minando la continuità aziendale, le nostre imprese ed i servizi.

La distanza fisica, l’auto-isolamento ha avuto ripercussioni sulle nostre vite, sulle attività quotidiane dei consumatori. A causa delle misure restrittive applicate in tutto il Paese, non abbiamo più usato l’auto, la moto, se non per spostamenti limitati nel tempo e nello spazio.

Molti dei nostri associati ci chiedendo quali saranno le implicazioni che l’emergenza epidemiologica da Covid-19 porterà sul settore assicurativo. Quali aiuti concreti verranno attuati?

Il Decreto Cura Italia ha previsto una proroga automatica delle RC Auto consistente nello spostamento del periodo di tolleranza da 15 a 30 giorni, durante il quale l’assicurazione è obbligata a mantenere la copertura, ma alla scadenza di questo periodo sarà necessario rinnovare la polizza. Le stesse disposizioni valgono anche per l’RC Moto.

È importante evidenziare come il provvedimento di proroga riguardi soltanto la copertura obbligatoria, e non le garanzie aggiuntive.

Una misura, ad oggi, insufficiente, dato che le auto non hanno circolato e gli incidenti stradali si sono ridotti dell’80%. 

Occorre anche tener presente che il 26,5% circa dei premi che vengono pagati rappresentano imposte e incidono sul costo complessivo della polizza della nostra auto.

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa dell’ANIA del 15 aprile, le Compagnie metteranno in campo delle iniziative specifiche, studiate in piena autonomia.

A oggi, in sede di conversione del dl n. 18/2020, è stato introdotto per gli automobilisti un emendamento consistente nella possibilità di sospendere fino al 31 luglio l’rc auto o moto in corso di validità.

Il vantaggio per l’automobilista, potrebbe essere un risparmio del costo dell’assicurazione stimato tra i 40 euro e i 150 euro (più alto se la sospensione fosse di tre mesi).

Lo svantaggio, riguarda il blocco delle garanzie accessorie (quindi ad esempio la copertura furto-incendio non coprirà il danno), l’applicazione di costi di sospensione e di riattivazione.

La richiesta di sospensione è, poi, subordinata all’obbligo di un box privato o di un posto auto condominiale in cui tenere l’auto.  

Alcune compagnie assicurative stanno offrendo la possibilità di offrire un voucher del valore di un mese del premio RCA pagato (da un minimo di venti euro ad un massimo di 40 euro circa) che potrà essere usato per il rinnovo della polizza a partire dal 22 aprile.

Altre stanno valutando se restituire parte del premio versato per il periodo di blocco totale, ma si parla di cifre poco superiori alle 30 euro.

L’ANIA – secondo quanto riportato nel comunicato – ha attivato con i propri associati anche gruppi di lavoro, su specifiche aree appositamente identificate per la ripartenza, con l’obiettivo di presentare proposte concrete alle Istituzioni.

Consigliamo di verificare con attenzione quale politica seguirà la propria compagnia assicurativa e per qualsiasi dubbio o chiarimento rivolgersi ai nostri sportelli.

A cura degli Avv.ti Maria Stella Anastasi ed Elisa Fornaciariinfo@assoconfam.it