Come risparmiare sulla fattura dell’energia

È possibile arrivare a risparmiare sino al 30% sui consumi domestici di gas ed elettricità.

Di tutta l’energia consumata in casa, l’1% serve per l’illuminazione, il 5% per cucinare e per gli elettrodomestici, il 15% per l’acqua calda e ben il 79% per il riscaldamento: dove si consuma molta energia, ma molta se ne può risparmiare.

Proviamo a riepilogare una serie di consigli per tagliare le bollette senza rinunciare al comfort e un piccolo sguardo al futuro con i suggerimenti sulla domotica e sulle energy communities.

  • Piccoli gesti quotidiani per risparmiare energia elettrica
  • Trucchi e accorgimenti senza investimenti onerosi 
  • Come risparmiare sulla bolletta del gas ed energia elettrica
  • Attenzione agli elettrodomestici energivori
  • La domotica e la casa connessa
  • Le Energy Communities

Piccoli gesti quotidiani per risparmiare energia elettrica

Qualche consiglio utile e soprattutto pratico per contenere i consumi energetici e risparmiare sulla fattura energetica nei nostri piccoli gesti quotidiani:

  • Illuminare solo dove e quando serve: oltre naturalmente a spegnere la luce quando si esce dalle stanze, utilizzare lampade crepuscolari nell’illuminazione degli spazi esterni, interruttori a tempo o con fotocellula nelle cantine e nei garage.
  • Utilizzare ciabatte con interruttore per scollegare completamente gli apparecchi quando non sono utilizzati: lo sapevi che la funzione stand by consuma energia?
  • Aprire le finestre per il ricambio d’aria nelle ore calde della giornata e chiudere le tapparelle/imposte quando si esce o nelle stanze inutilizzate, per migliorare l’isolamento delle finestre.
  • Preferire la doccia al bagno in vasca ed evitare di lasciare scorrere inutilmente l’acqua, soprattutto se calda.
  • Evitare le alte temperature per lavatrice, lavastoviglie e ferro da stiro quando non strettamente necessarie;
  • Aprire la porta del frigorifero il meno possibile, in quanto aumenta di molto i consumi;
  • Escludere l’asciugatura elettrica della lavastoviglie: basta aprire la porta subito dopo la fine del lavaggio, quando all’interno la temperatura è alta;
  • Stendere la biancheria all’esterno, asciuga bene anche d’inverno, se l’aria è asciutta.
  • Eliminare periodicamente l’aria dai caloriferi, azionando l’apposita valvolina, ed evitare di coprirli con panni e asciugamani: tutto ciò che impedisce il corretto scambio del calore ne diminuisce l’efficienza.
  • Impostare una temperatura non oltre 20°C, in caso di riscaldamento autonomo, e programmare accuratamente l’accensione oraria dell’impianto, in base alle abitudini della famiglia, in modo da farlo partire non più di due ore prima di rientrare in casa e farlo spegnere almeno un’ora prima di andare a dormire.

Trucchi e accorgimenti, senza investimenti onerosi:

  • Sostituire tutte le lampadine con lampade a LED ed eliminare tutti i faretti alogeni, che consumano moltissima energia
  • Installare le valvole termostatiche dei caloriferi, che permettono di regolare la temperatura in ogni stanza, diminuendo l’afflusso di acqua calda quando il termostato ambientale incorporato rileva il raggiungimento della temperatura impostata.
  • Applicare un pannello isolante e riflettente dietro ai caloriferi, che elimina l’inutile dispersione di calore sul lato posteriore e lo restituisce all’ambiente
  • Migliorare l’isolamento delle pareti più fredde (quelle esterne, soprattutto se a nord, e quelle confinanti con parti non riscaldate come androni e scale condominiali) applicando dall’interno pannelli isolanti: se ne trovano di facile applicazione “fai da te” e anche già rifiniti.
  • Isolare i cassonetti delle tapparelle, lo spazio sotto le porte ed i controtelai di porte esterne e finestre, che spesso introducono nell’ambiente spifferi d’aria dall’esterno non controllabili.
  • Non trascurare mai la manutenzione periodica della caldaia: è essenziale per la sicurezza ma anche per l’efficienza energetica.

Come risparmiare sulla bolletta del gas ed energia elettrica

Come dire “come risparmiare sulla spesa” oppure, ancora meglio, “come pagare poco di luce”. Spesso la domanda che ci sentiamo fare è “quale operatore è il migliore“? 

Partendo dal detto popolare che “uno vale l’altro”, certamente, però, è possibile risparmiare scegliendo l’operatore giusto.

Risparmiare sui costi fissi energia elettrica. Purtroppo NON è possibile risparmiare sui costi fissi. L’energia, infatti, per arrivare nelle nostre case ha bisogno di infrastrutture che producono e distribuiscono l’energia. E l’energia (a differenza del gas) non è un prodotto immagazzinabile. In ogni caso, sia l’energia che il gas devono essere prodotte e distribuite sino alle nostre case. Tali costi dunque saranno sempre (e giustamente) all’interno della tariffa e, quindi, nella nostra bolletta.

Come si sceglie l’operatore giusto? Partiamo dal concetto che un operatore non è per sempre. Spesso le offerte sono determinate nel tempo. Durano un anno o al massimo due. È necessario, quindi, verificare, con cadenza annuale, l’offerta. Spesso poi l’offerta sottoscritta dura 1 anno e subito dopo la scadenza (se non rinnovata) il prezzo può anche salire molto.  Come scegliere l’operatore giusto?

Prima di tutto è necessario avere a portata di mano le bollette (recenti) della luce e del gas. Fatto questo si può andare sul sito dell’Autorità – il Portale delle Offerte – che ci garantisce (a differenza di altri siti di comparazione) la totale imparzialità.

Una volta entrati nel sito, con le bollette a portata di mano sarà semplicissimo verificare il miglior prezzo

Per verificare le migliore offerte per luce e gas: VAI AL SITO IL PORTALE DELLE OFFERTE

Attenzione agli elettrodomestici energivori

Scegliere un elettrodomestico è abbastanza difficile, le offerte sono tante così come le caratteristiche. È importante fare una scelta razionale e oculata, che ci permetta di non spendere più del necessario, ma di assicurarci una macchina destinata a durare e fare bene il suo lavoro per molti anni.

È necessario comprare gli elettrodomestici in base ai propri bisogni: la dimensione determina i consumi e influisce sul modo in cui li usiamo. Una lavatrice di grande capacità di carico non è adatta ad una famiglia di 2 persone o un single, perché lavorerà la maggior parte delle volte con un piccolo carico. Un frigorifero con un piccolo congelatore potrebbe non bastare se la famiglia è numerosa e la spesa si fa una volta alla settimana.

Se da una parte siamo tentati di scegliere l’ultimo ritrovato della tecnologia, che promette performance notevoli, dall’altro potremmo non aver affatto bisogno di alcune funzioni o prestazioni, che finiremo per non sfruttare. È importante scegliere un apparecchio che abbia tutte (e solo) le funzioni che ci interessano, ma che sia di buona qualità, robusto, affidabile, sicuro e di facile manutenzione e riparazione, per una vita più lunga.

L’etichetta energetica. Indica la classe di consumo secondo una scala che va da A+++ a G, con riferimento al consumo annuale in condizioni tipiche d’uso, i cui standard di riferimento sono fissati dalle norme. L’etichetta riporta anche un valore numerico espresso in kWh/anno.

Attenzione: una classe energetica migliore non comporta automaticamente un consumo in valore assoluto più basso. Una TV molto grande consuma più corrente elettrica di una più piccola di classe energetica inferiore.

Il progresso tecnologico ha fatto sì che migliorasse molto la prestazione energetica dei nuovi prodotti, così che la maggior parte oggi ricadono nelle prime due classi.

Per seguire questo progresso e migliorare l’utilità delle informazioni al consumatore, l’etichetta energetica sta cambiando e nei prossimi mesi del 2021 vedremo le nuove Energy Label

La Commissione Europea ha presentato il nuovo modello, che prevede 7 classi da A a G. Per maggiore chiarezza e per dare giusta collocazione agli apparecchi più efficienti, non vedremo i segni + dopo la A, ma apparecchi oggi in classe A potrebbero trovarsi classificati in B

Inoltre, ci sarà un QR code che scansionato con lo smartphone permetterà di avere informazioni dettagliate sulle caratteristiche da fonte istituzionale, il database EPREL dell’UE.

La domotica e la casa connessa

Domotica, ossia la casa connessa. Attraverso la domotica ormai è possibile connettere alla rete qualsiasi periferica e controllarla a distanza: accendere una lampada, avviare la lavatrice, i termosifoni, lo scaldabagno.

Potrebbe sembrare un giocattolo per adulti ma, in realtà, permette di controllare un elettrodomestico a distanza e la cosa porta benefici al portafoglio e all’ambiente.

Con una semplice presa smart (per esempio) è possibile connettere alla rete, e quindi comandare a distanza con un semplice smartphone, qualsiasi elettrodomestico. Posso decidere se disattivare, o attivare, uno scaldabagno stando a centinaia chilometri di distanza. Posso attivare o disattivare un condizionatore o impianto di termosifoni.

Queste caratteristiche sono utili per risparmiare energia elettrica e fare in modo che si consumi l’energia elettrica al momento opportuna. 

La domotica offre sempre maggiori possibilità soprattutto nell’automazione. Installando dei sensori di entrata per esempio e delle lampadine connesse, posso stabilire che, all’entrata di casa le luci possano accendersi automaticamente permettendomi di entrare in ambienti illuminati.

Con periferiche meteo è possibile stabilire delle regole di innaffiamento del giardino. Con il sole parte l’impianto di irrigazione automatico. Con la pioggia non parte l’impianto con evidente risparmio energetico e idrico. È possibile impostare una modalità di riscaldamento che varia al variare delle condizioni meteo, per esempio. 

Le possibilità sono di fatto innumerevoli. Gli applicativi sono interessanti anche per la sicurezza della casa. Oltre alle evoluzioni degli impianti di allarme (sempre più connessi e controllabili a distanza) è possibile per esempio schedulare (preimpostare) l’accensione di alcune luci in orari diverse della giornata e stabilire queste regole diverse giorno per giorno. In questo modo la casa potrà risultare, all’esterno, vissuta e meno appetibile per i ladri di appartamento.

In case molto evolute dal punto di vista della domotica, è possibile stabilire scenari molto complessi dove la casa “reagisce” totalmente. In caso di rilevazioni di intrusi, per esempio, può accendere tutte le luci di casa, chiudere le tapparelle e attivare i normali sistemi di allarme.

La domotica rappresenta dunque un vantaggio da molteplici punti di vista per i consumatori. Grazie alla domotica si ottiene maggior risparmio di risorse (con tanti ringraziamenti da parte dell’ambiente), maggiore comfort e maggior sicurezza. E un indiscutibile risparmio economico.

Le Energy communities

Cos’è una energy community? Sono tante cose diverse, accomunate da un paradigma di produzione e consumo che vede gruppi di utenti come protagonisti. Abbiamo assistito alla nascita di un nuovo tipo di consumatore, divenuto anche produttore e definito PROSUMER, sia da singolo che in forma collettiva.

La direttiva europea n. 2001/2018 “Promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili” definisce le energy communities, ad esempio:

  • È un’Energy Community un gruppo di acquisto, nel quale gli utenti finali di energia si accordano per ottenere, tutti insieme, energia da fonte rinnovabile ad un prezzo migliore;
  • È un’Energy Community un gruppo di utenti prosumer, localizzati in una determinata area con una rete elettrica interconnessa e che condividono un sistema di generazione distribuita dell’energia (da fonti rinnovabili), sistemi di efficientamento e tecnologie di rete intelligente (smart grid). Questo tipo di community può “vendere” l’energia autoprodotta e non consumata;
  • È un’Energy Community un gruppo di utenti che partecipano ad una raccolta di crowdfunding per l’acquisto di un impianto di produzione di energia rinnovabile, per acquisire il diritto di utilizzare questa energia ad un prezzo basso.

Con il recepimento della direttiva UE (termine ultimo il 30/06/2021), saranno abbattute alcune barriere normative e di mercato: si stima che nasceranno in Italia fino a 500.000 energy communities, di cui l’80% in ambito residenziale, con benefici per l’ambiente e per l’economia nazionale, ma anche peri consumatori.

Con lo sviluppo delle energy communities, sarà possibile sfruttare al meglio l’enorme potenziale dei tetti fotovoltaici (anche condominiali) e degli altri tipi di produzione energetica sostenibile, favorire la mobilità elettrica, diminuire enormemente la dipendenza energetica del nostro paese ed abbattere in modo significativo le emissioni di CO2.

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“Promozione di scelte di consumo consapevole, nel rispetto del principio di precauzione e dei processi produttivi etici e sostenibili” – Piano di attività annuale 2020, approvato con DGR n. 726 del 20 ottobre 2020

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