SPESE CHE RITORNANO

Una volta gli abbonamenti erano facili da riconoscere. C’era quello dell’autobus, quello della palestra, magari una rivista che arrivava a casa. Oggi la situazione è completamente diversa.

Musica, film, serie televisive, spazio digitale, applicazioni, videogiochi, servizi telefonici, consegne, programmi per il computer: nella vita quotidiana sono entrati moltissimi piccoli pagamenti periodici. Spesso costano pochi euro e proprio per questo riescono a passare inosservati.

Il problema non è naturalmente l’abbonamento in sé. Se utilizziamo un servizio e riteniamo che valga quello che paghiamo, non c’è nulla di strano. Il problema nasce quando continuiamo a pagare qualcosa che non utilizziamo più, oppure quando un servizio che ricordavamo come gratuito o promozionale comincia a essere addebitato regolarmente.

Cinque euro sembrano pochi. Nove euro e novantanove sembrano ancora una cifra trascurabile. Ma proviamo a mettere insieme quattro o cinque servizi e poi moltiplichiamo il risultato per dodici mesi.

A quel punto il conto cambia.

È uno degli effetti più curiosi dei piccoli pagamenti ricorrenti: proprio perché non dobbiamo prendere ogni mese la decisione di pagare, smettiamo progressivamente di percepirli come una vera spesa. L’addebito avviene automaticamente e noi continuiamo la nostra giornata.

Per questo, almeno una volta ogni tanto, sarebbe utile fare un piccolo censimento degli abbonamenti della famiglia.

Basta aprire l’estratto conto o controllare i movimenti della carta utilizzata più frequentemente e osservare quali nomi ritornano periodicamente. Potremmo scoprire un servizio che avevamo attivato per provarlo e poi dimenticato, un’applicazione utilizzata soltanto poche volte o due servizi diversi che ormai svolgono praticamente la stessa funzione.

Un’altra situazione alla quale prestare attenzione riguarda i periodi di prova.

“Prova gratis” è una formula commerciale molto diffusa e può essere assolutamente conveniente. Bisogna però sapere cosa accadrà alla fine del periodo gratuito. In alcuni casi il servizio termina; in altri, se non viene disdetto secondo le condizioni previste, comincia il pagamento.

Per questo, quando aderiamo a una prova gratuita, sarebbe buona abitudine controllare subito la durata, il prezzo successivo e le modalità previste per interrompere il servizio. Rimandare questo controllo significa spesso dimenticarsene completamente.

Lo stesso vale quando sottoscriviamo un’offerta particolarmente conveniente per i primi mesi. Il prezzo iniziale non sempre è quello che accompagnerà il servizio per tutta la sua durata. Prima di accettare, quindi, chiediamoci non soltanto “quanto costa oggi?”, ma anche “quanto pagherò dopo?”.

C’è poi un aspetto ancora più semplice: disdire un servizio che non utilizziamo non è una sconfitta.

A volte continuiamo a pagare una palestra perché pensiamo che prima o poi torneremo, una piattaforma perché forse uscirà qualcosa che ci interessa o un’applicazione perché potrebbe tornarci utile. Nel frattempo, però, il denaro continua a uscire.

Non significa che dobbiamo cancellare tutto. Significa semplicemente decidere consapevolmente cosa vogliamo mantenere.

Una buona gestione del bilancio familiare non passa soltanto attraverso le grandi spese. Spesso sono proprio quelle piccole, silenziose e automatiche a sfuggire maggiormente al nostro controllo.

E allora può valere la pena dedicare dieci minuti a una verifica: quali abbonamenti stiamo pagando? Quanto ci costano complessivamente in un anno? Li utilizziamo davvero tutti?

Potremmo scoprire che quei dieci minuti valgono molto più di quanto pensassimo.

Se invece trovi un addebito che non riconosci, un servizio che ritieni di non aver richiesto o incontri difficoltà nella gestione di un contratto, non lasciare semplicemente correre.

Assoconfam APS può aiutarti a capire cosa è successo e quali strumenti di tutela hai a disposizione.

Chiamaci al 06 70161221 o al 3887238834, oppure vieni a parlarne con noi nella sede di Via dei Gladioli 5/7, a Roma.

Siamo aperti il lunedì, il martedì e il mercoledì dalle 9:30 alle 13:30.

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