MESSAGGI TRAPPOLA

“Il suo conto è stato bloccato.”

“È stato effettuato un pagamento di 780 euro.”

“Il suo pacco non può essere consegnato.”

Poche parole, lette magari mentre siamo al lavoro, sull’autobus o impegnati a fare tutt’altro. Immediatamente scatta qualcosa: vogliamo capire che cosa sia successo.

Ed è esattamente su quei primi secondi che fanno affidamento molte truffe digitali.

Non serve necessariamente costruire un inganno complicatissimo. Molto più efficace è creare una situazione che sembri urgente. Un pagamento che non riconosciamo, un conto che rischia di essere sospeso, una consegna in attesa, una carta che deve essere verificata. Il messaggio ci mette fretta e subito dopo ci offre una soluzione: clicca qui.

Il vero pericolo spesso comincia proprio da quel clic.

Le tecniche utilizzate sono diventate sempre più credibili. Un SMS può sembrare provenire dalla banca, un messaggio WhatsApp può utilizzare il nome o l’immagine di un’azienda conosciuta, una comunicazione può imitare graficamente quella di un corriere o di un servizio che utilizziamo realmente.

Per questo non è più sufficiente pensare che una truffa sia necessariamente scritta male o piena di errori evidenti.

Qualche volta lo è. Altre volte è costruita molto bene.

C’è però una caratteristica che ritorna frequentemente: qualcuno vuole portarci a compiere un’azione prima che abbiamo il tempo di verificare. Cliccare un collegamento, inserire una password, comunicare un codice ricevuto sul telefono, fornire i dati della carta o effettuare un pagamento.

Quando un messaggio provoca immediatamente paura o urgenza, la prima cosa da fare può sembrare quasi troppo semplice: non fare nulla.

Almeno per qualche minuto.

Se il messaggio sostiene che c’è un problema con il nostro conto corrente, non utilizziamo il collegamento che ci è stato inviato. Apriamo autonomamente l’applicazione della banca oppure contattiamola attraverso i suoi canali ufficiali.

Se riguarda un pacco, controlliamo direttamente l’ordine effettuato o il sito del corriere. Se sembra provenire da un servizio che utilizziamo, entriamo nel nostro account senza passare dal link contenuto nel messaggio.

In questo modo siamo noi a scegliere la strada attraverso la quale verificare l’informazione.

Un’attenzione particolare deve essere riservata ai codici temporanei che riceviamo sul telefono. Se qualcuno ci chiede di comunicargli un codice arrivato via SMS, fermiamoci. Quel numero può rappresentare proprio la protezione che impedisce a un’altra persona di completare un’operazione al posto nostro.

Esiste poi una forma di truffa ancora più insidiosa perché non fa leva sulla paura di perdere denaro, ma sugli affetti.

“Mamma, ho rotto il telefono. Questo è il mio nuovo numero.”

Il messaggio può continuare chiedendo di salvare il nuovo contatto e, dopo qualche scambio, può arrivare una richiesta di denaro per un pagamento urgente. Chi lo riceve non pensa più a una banca o a un’azienda: pensa a suo figlio o a sua figlia.

Anche in questo caso basta una verifica semplicissima. Telefonare al vecchio numero, contattare direttamente la persona interessata o fare una domanda alla quale soltanto lei saprebbe rispondere.

La tecnologia cambia, ma il principio utilizzato dai truffatori rimane spesso lo stesso: convincerci a fidarci prima che possiamo controllare.

Per questo la prudenza non consiste nel conoscere a memoria tutte le truffe esistenti. Domani potrebbe comparirne una nuova.

La vera difesa è acquisire un’abitudine: quando qualcuno ci mette fretta, noi rallentiamo.

Un messaggio può aspettare cinque minuti. Un link può aspettare. Una richiesta di pagamento può aspettare. E quei pochi minuti possono essere sufficienti per trasformare una reazione istintiva in una decisione consapevole.

Se hai ricevuto una comunicazione sospetta, hai effettuato un pagamento che non riconosci o pensi di essere stato vittima di un raggiro, non aspettare che il problema diventi più grande.

Puoi rivolgerti ad Assoconfam APS chiamando il 06 70161221 o il 3887238834, oppure venire nella nostra sede di Via dei Gladioli 5/7, a Roma.

Ci trovi il lunedì, il martedì e il mercoledì dalle 9:30 alle 13:30.

Lascia un commento

Torna in alto