Telemarketing aggressivo: le novità

Il telefono squilla all’ora di cena, il numero sembra locale e la voce parte spedita: “Offerta imperdibile, solo oggi…”. È lo scenario che conosciamo tutti e che, secondo stime recenti, colpisce la maggioranza delle famiglie: in media si ricevono da cinque a otto telefonate promozionali a settimana e oltre due italiani su tre dichiarano di aver ricevuto, nell’ultimo mese, almeno una chiamata sospetta.

Al centro c’è il telemarketing aggressivo e, soprattutto, la tecnica del camuffamento del numero (spoofing), con centrali estere che si presentano come linee italiane per aumentare le probabilità di risposta. La novità è che gli operatori stanno introducendo filtri a livello di rete: le chiamate dall’estero che “indossano” numeri fissi italiani vengono intercettate prima ancora che il telefono squilli, e l’estensione ai numeri mobili è prevista a breve.

È un salto di qualità importante perché agisce alla fonte, con la possibilità di bloccare già in ingresso milioni di tentativi: nei test iniziali il volume di chiamate respinte è stato nell’ordine delle decine di milioni in poche settimane. Non sarà la bacchetta magica – i truffatori cambiano tattiche, riciclano numerazioni e usano sistemi sempre più sofisticati – ma è un’azione concreta che, insieme a sanzioni più pesanti, rende più difficile il lavoro dei call center irregolari. In questo contesto conviene capire bene cosa stia accadendo e come comportarsi. Il telemarketing legittimo esiste e ha le sue regole (informativa, tracciabilità del venditore, registri di opposizione), ma accanto a esso prospera un sottobosco di offerte fasulle, pressioni indebite e proposte non trasparenti su energia, telefonia, servizi finanziari.

I punti di forza dei nuovi filtri sono l’intervento “a monte”, l’automatismo e la tutela anche per gli utenti meno digitali; il vantaggio per le famiglie è una riduzione del disturbo, più controllo sul proprio tempo e minori rischi di cadere in trappola; l’unicità sta nella cooperazione tecnica tra operatori, che rende difficile per chi truffa aggirare tutti i blocchi contemporaneamente. Resta però indispensabile la prudenza di ciascuno: nessun sistema sostituisce il buon senso di non condividere dati sensibili o codici di sicurezza al telefono e di pretendere sempre documenti e condizioni scritte prima di aderire a un’offerta.

Suggerimenti pratici

  • Iscriviti (e rinnova l’iscrizione) ai registri di opposizione e limita i consensi commerciali nelle carte fedeltà

  • Non richiamare numeri sconosciuti che suonano e riattaccano, e non premere tasti “per parlare con un operatore”

  • Non comunicare mai codici OTP, PIN, credenziali o dati di pagamento al telefono

  • Chiedi il nome dell’azienda, il numero di iscrizione al ROC e un riepilogo dell’offerta via email prima di decidere

  • Usa le funzioni di blocco sullo smartphone e le app di segnalazione per filtrare chiamate ricorrenti

  • Se hai dubbi su contratti di energia o telefonia, sospendi la decisione e verifica direttamente dal sito ufficiale del tuo attuale fornitore

  • Segnala le chiamate sospette al tuo operatore e alle associazioni dei consumatori: moltiplica l’effetto dei filtri

Assoconfam è la tua linea difensiva di fiducia: ti aiutiamo a riconoscere le offerte corrette, a dire no alle pressioni e a scegliere con serenità ciò che davvero conviene alla tua famiglia.

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